Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Pignoramenti immobiliari più facili

L’art. 8, D.L. 50/2017 modifica l’art. 72, comma 2, D.P.R. 602/73, in materia di pignoramenti immobiliari, estendendo di fatto la possibilità di eseguire le esecuzioni immobiliari.

A seguito della modifica, il concessionario della riscossione può procedere all’ espropriazione immobiliare se il valore totale dei beni posseduti dal debitore (e non più il singolo bene da espropriare) diminuito delle passività ipotecarie aventi priorità sul credito per il quale si procede, è almeno pari a 120.000 euro.

Resta fermo il divieto di pignoramento dell’abitazione principale.

Per quanto riguarda gli altri immobili, invece, fino all'entrata in vigore del D.L. n. 50/2017, il pignoramento era possibile solo se il valore del singolo immobile non era inferiore a 120.000,00 euro. Ora l'esproprio diventa possibile se tutto il patrimonio immobiliare del debitore (comprensivo dell’abitazione principale) non è inferiore a tale soglia. L’agente della riscossione può dunque procedere se il contribuente ha un debito verso l’Erario di almeno 120.000,00 euro e se il valore catastale del totale degli immobili posseduti è almeno pari a 120.000,00 a euro.

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