Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Milano: Atlante dell'abbandono, riutilizzo di edifici abbandonati.

Uno degli esempi più importanti in questo senso arriva da Milano. Tutto è iniziato grazie ad una collaborazione fra il Laboratorio permanente sui luoghi dell’abbandono (L’ABB), fondato nel 2015 presso l’Università degli Studi di Milano, e il Centro Studi per la Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana (PIM), un’Associazione volontaria di Enti locali dell’area milanese che svolge attività di supporto nella realizzazione di studi e progetti in materia di pianificazione-programmazione territoriale, infrastrutturale, ambientale e in tema di sviluppo socio-economico locale. Grazie a un accordo siglato fra le due realtà nella primavera del 2016 è nata l’idea di realizzare un Atlante dell’Abbandono, ovvero uno strumento di mappatura di tutti i luoghi urbani, le strutture e gli edifici che sono stati abbandonati e versano in uno stato di degrado.

Oltre a deturpare il paesaggio e a infondere un senso di decadenza, i cosiddetti immobili fantasma sono anche uno schiaffo a tutte le risorse che sono state impiegate, suolo compreso. Soprattutto negli ultimi anni, alla luce dei dati sulla crescente urbanizzazione e quindi della necessità di gestire in modo più sostenibile lo sviluppo abitativo e produttivo, si sta cercando in qualche modo di correre ai ripari. Sono diverse le iniziative che portano avanti un’operazione di mappatura di tutti gli edifici abbandonati e inutilizzati e dall’altro lato si cerca di pianificare una possibile riconversione delle strutture, perché il riuso edifici abbandonati sembra una delle strade più intelligenti da percorrere in un’ottica di sostenibilità e di circolarità.

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