Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

La citè d l'Ocèan et du Surf

CITÉ DE L'OCÉAN ET DU SURF DI BIARRITZ - COURTESY OF STEVEN HOLL ARCHITECTS, PH. IWAN BAAN<BR>©STEVEN  HOLL


Un’enorme onda diafana, di vetro e calcestruzzo: così appare l’edificio della Cité de l'Océan et du Surf di Biarritz (Francia), la cui inaugurazione si terrà il prossimo 25 giugno.

A progettare il nuovo complesso sono stati l’architetto americano Steven Holl e l’architetto ed artista Solange Fabião. La struttura è il risultato di un concorso internazionale vinto dal duo nel 2005 (superando la concorrenza di team come Enric Miralles/Benedetta Tagliabue, Brochet Lajus Pueyo, Bernard Tschumi e Jean-Michel Willmotte) ed accoglierà nuovi spazi pubblici ed ambienti museali dedicati all’Oceano ed al mondo del surf.

Il concept di progetto parte dalla suggestione di un’architettura realizzata "sotto il cielo" e "sotto il mare". “Sotto il cielo” la copertura del museo, ribattezzata col nome di "Place de l'Océan”, sviluppata come una sorta di parco urbano panoramico dove esercitarsi con lo skate, passeggiare osservando la baia di Biscay o prender parte ad eventi di vario genere e cineforum. La piazza si protrae verso il mare in una successione progressiva di materiali costruttivi, dal composto di aggregati provenienti dal sud della Francia alla pavimentazione in acciottolato portoghese, per arrivare alla vegetazione spontanea.
 CITÉ DE L'OCÉAN ET DU SURF DI BIARRITZ - COURTESY OF STEVEN HOLL ARCHITECTS, PH. IWAN BAAN<BR>©STEVEN  HOLL
“Sotto il mare” i corpi a funzione espositiva, che di tanto in tanto “attraversano” la superficie bianca della "Place de l'Océan” con inserti vetrati traslucidi. Le qualità spaziali degli interni spiccano sin dall’ingresso, con la hall e le scale sopraelevata sulle aree espositive. Per lo più ipogee, le aree-mostra sono caratterizzate da forme curve e morbide che, se da un lato contribuiscono alla realizzazione di un ambiente “acquatico” e fluido, dall’altro semplificano la geografia interna del museo, demarcandone e differenziandone le singole funzioni.

Sulla "Place de l'Océan” sono inseriti due volumi in vetro, rispettivamente ospitanti un ristorante e un chiosco, collegati anche alla hall d’ingresso del museo. ll bookshop è inserito nel livello intermedio degli spazi espositivi, con accesso diretto alla hall di ingresso e all'auditorium. Il tetto dell’edificio ospita un ristorante dall’atmosfera intima e una terrazza all’aperto, con vista sull’Oceano.



articolo visto su archiportale.com

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