Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Le manovre immobiliari della famiglia Berlusconi.

Marina Berlusconi ha soffiato a papà Silvio una delle sue ville del cuore, quella Villa Gernetto nel comune di Lesmo dove il presidente del Consiglio piu volte aveva annunciato di volere insediare la sua Universita del pensiero liberale.

Nell'attesa - secondo le ultime novita acquisite agli atti del processo Ruby a Milano, il premier aveva utilizzato la villa appena ristrutturata (11mila metri quadrati) per alcuni ricevimenti privati non sfuggiti a intercettazioni e agli occhi della magistratura.

Il 17 dicembre scorso pero Marina ha firmato un'opzione di acquisto della villa per la Fininvest spa da lei presieduta.

Ha gia anticipato un milione di euro di affitto e ha ancora poco piu di un anno di tempo per esercitare l'opzione.

La novità emerge fra le pieghe dei bilanci appena depositati di tutte le immobiliari del gruppo Fininvest e del gruppo Dolcedrago (controllato direttamente da Silvio Berlusconi).

Marina a nome di Fininvest "ha acquistato il diritto di opzione per la locazione del fabbricato storico di villa Gernetto, riconoscendolo idoneo allo svolgimento delle proprie attività, riservandosi tuttavia di confermare tale interesse solo all'esito di ulteriori verifiche attinenti sia al complesso immobiliare nella sua interezza - dal momento che sono in corso alcuni lavori che potrebbero influire sul prestigio del complesso stesso - sia alla realizzabilità del progetto di utilizzo del complesso medesimo per l'esercizio di attività istituzionale".

La ristrutturazione di villa Gernetto (acquisizione compresa) è costata fino a qui 34,3 milioni di euro, più 2,2 milioni per mettere a posto parco e giardini.

Ma all'interno del complesso c'è anche un'altra villa, la Boffalora, per cui è iniziata la ristrutturazione con un investimento da 22 milioni di euro. In tutto l'impegno finanziario per il complesso ammonta quindi a 58,6 milioni di euro.

Villa Gernetto che ora sta per essere soffiata a Silvio Berlusconi dalla figlia primogenita, è però solo una piccola parte dell'impero immobiliare posseduto dal presidente del Consiglio.

Vale circa mezzo miliardo di euro, in parte è intestato alla persona fisica (come Villa Campari, trenta stanze sul lago Maggiore), in parte a società direttamente o indirettamente controllate dal Cavaliere.

La più importante è la Idra immobiliare, che controlla le tre ville più note del premier: quella di Macherio dove abitava Veronica, quella di Arcore dove risiede Berlusconi e quella di porto Rotondo, villa Certosa, usata nei week end e durante le vacanze estive.

Con i mobili (18,3 milioni di euro) e le attrezzature al loro interno, sono valutate in bilancio 375,6 milioni di euro.

Il loro valore di mercato effettivo è però più alto, nonostante la rivalutazione compiuta grazie alla legge Tremonti del 2008.

Altre sette appartamenti sono invece controllati dalla Immobiliare Dueville, valutati in bilancio circa 9 milioni di euro (assai meno del valore di mercato).

Dal bilancio 2010 di Idra immobiliare arriva comunque una sorpresa: Berlusconi è stato alluvionato l'anno scorso.

Gli amministratori non spiegano se il disastro naturale ha danneggiato la villa di Macherio, quella di Arcore o quella in Sardegna.

Ma nella nota integrativa citano il dramma in più punti.

Scrivono ad esempio che "sono contabilizzati i costi di ripristino sostenuti a seguito d'ingenti danni causati da eventi atmosferici agli impianti di uno degli immobili di proprietà" sia pure bilanciati da "un congruo rimborso assicurativo".

Di certo ne è arrivato uno da 18.633 euro, ma il danno subito sembra assai superiore.

In bilancio è compreso in una voce generica sugli "altri oneri" che ammonta a 216.137 euro.

Non poche le novità dell'ultimo anno a casa Berlusconi.

Ad Arcore innanzitutto, nella residenza dove è andato in scena lo "scandalo Ruby", la proprietà si è allargata.

Il premier ha acquistato 4 ettari "nelle immediate vicinanze" per 2,8 milioni di euro.

A patrimonio è arrivato anche un nuovo immobile che però "è stato demolito per iniziarne la integrale ricostruzione".

A fine anno ha pure firmato un preliminare da 446.756 euro "per l'acquisto di un ulteriore appezzamento di terreno con annessi fabbricati agricoli nel comune di Arcore, da perfezionarsi entro la fine di maggio 2011".

Silvio ha dovuto anche rafforzare la propria sicurezza per difendere la privacy messa piuttosto a rischio nell'ultimo anno.

Così di tasca sua ha acquistato nuovi impianti di sicurezza per 47.116 euro e un sistema aggiuntivo di telecomunicazioni per 26.170 euro.

Non è spiegato in quale casa, ma sono state acquistate anche nuove "attrezzature multimediali per 69.257 euro", nuovi pc per 10mila euro.

Ha poi arricchito sia Macherio che villa Certosa comprando nuovi mobili per 272.509 euro.

In Sardegna ha perfino acquistato "un motoveicolo usato per euro 500" e - visto il prezzo - c'è da augurarsi per la sua incolumità che non si metta mai alla guida.

A Macherio ha invece speso la bellezza di 67.670 euro per installare un ascensore complementare.

Di fronte a tante spese, anche qualche piccolo risparmio: Berlusconi è riuscito a rivendersi dei telefonini non più utilizzati dai suoi collaboratori ricavandoci 686 euro.

 

Articolo tratto da monitor immobiilare

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