Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Affittopoli Milano: il Comune pubblica la lista.

Passano gli anni, ma lo scandalo rimane. Ci sono inquilini che pagano 43 euro al mese in piazza Duomo, 36 al mese in via Dogana, 19 euro al mese per appartamenti dietro la Galleria Vittorio Emanuele. Abitazioni, certo, ma anche uffici, associazioni e negozi. Un esercito di privilegi reclutato grazie a decenni di cattiva gestione del patrimonio immobiliare del Comune. Volete una casa con vista su piazza Duomo? Se vi rivolgete alle agenzie, sarete costretti a sganciare cinque, dieci o cinquanta volte quello che Palazzo Marino chiede a chi risiede (legalmente) negli alloggi di sua proprietà. L’elenco pubblicato ieri su ordine del sindaco è la radiografia - parziale - di un fallimento politico e amministrativo: l’avvicendarsi delle giunte, infatti, non è riuscito a frenare la valanga di appartamenti regalati a destra e a manca.Da quando è scoppiato il bubbone, tre anni fa, il Comune ha avviato una quarantina di procedimenti di sfratto; in Galleria, ripete l’assessore alla Casa Gianni Verga, tutti i contratti in scadenza sono stati rinegoziati a un prezzo più alto. Alcuni palazzi storici della prima puntata della telenovela - come quelli di via Lanzone 47 e via Bagutta 12- sono invece stati messi in vendita.  Il problema è che esistono ancora centinaia di contratti demaniali a prezzi stracciati, proprio nella città dove comprare sul mercato privato è praticamente  impossibile per tutti i milanesi con redditi medio-basso.

Articolo originale: libero-news.it

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