Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Gli Italiani per il riscaldamento non badano a spese.

E' questo il risultato di un'inchiesta curata da Altroconsumo che ha coinvolto più di 4.000 famiglie.

Come è noto anche il caldo ha le sue regole. La legge limita l'accensione del riscaldamento a un preciso periodo dell'anno e a un numero massimo di ore al giorno.

Questi due termini - periodo e ore - non sono uguali per tutti, ma dipendono dalla zona climatica in cui si vive.

Non è finita qui: di notte c'è l'obbligo di attenuare il riscaldamento.

I più indisciplinati sono gli abitanti della zona climatica B (nella quale figurano città calde come Palermo e Reggio Calabria). Per accendere il riscaldamento dovrebbero aspettare il 1° dicembre, e ricordarsi di spegnerlo entro il 31 marzo. Al contrario, il 42% va ben oltre questi limiti. Sul numero di ore e sull'accensione notturna i più disattenti sono invece gli abitanti della zona E (che annovera città come Milano, Torino e Bologna): a loro è consentito di tenere acceso l'impianto di riscaldamento ben 14 ore al giorno, ma non sono sufficienti per il 14% degli intervistati. Allo stesso modo, il divieto notturno è rispettato solo da 38 famiglie su 100.

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