Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Il vero valore di una casa.

La regola del doppio valore, uno vero e uno fiscale, vale dal 2006 ed era stata introdotta dalla legge 266/2005. Da quasi cinque anni, quindi, si stanno depositando rogiti con il prezzo vero, anche se probabilmente è solo dal 2007 (Dl 223/2006) che è diventato veramente un dovere indicare il vero prezzo, perché è stato reso obbligatorio indicare gli estremi di pagamento del prezzo (per esempio mediante l'utilizzo di assegni circolari o bancari), i dati identificativi del mediatore e il suo compenso.

In più, il fisco può effettuare accertamenti a largo raggio, con il potere di domandare informazioni alle banche sulle movimentazioni di acquirente e venditore. La prudenza, quindi, si è fatta strada e anche molti riottosi ormai scrivono il vero prezzo.

Tuttavia, quando nella compravendita interviene un'impresa (è il caso delle abitazioni di nuova costruzione) il gioco del doppio valore non vale, quindi la tentazione di nascondere l'imponibile è fortissima, ed è inutile negare che venditore (che risparmia su suoi redditi) e acquirente (che risparmia sull'Iva) trovano una perfetta concordanza d'interessi.

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