Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Vale un miliardo il patrimonio immobiliare di Propaganda Fide.

Un totale di 761 fabbricati, di 445 terreni e 2.325 alloggi. Un valore catastale di 575 milioni.

Un valore di mercato di circa un miliardo e 300 milioni. A tanto ammonta l'impero immobiliare della Sacra congregazione di Propaganda Fide, un tempo guidata dal cardinale Crescenzo Sepe. Lo rende noto un'inchiesta di Franco Bechis pubblicata dal quotidiano «Libero». L'impero è concentrato quasi tutto a Roma e provincia (725 fabbricati, 325 terreni e 2.211 vani, per un valore di mercato di un miliardo e 267 milioni). La stima del valore di mercato è stata effettuata consultando il sistema Cerved.

Nel numero sono compresi box auto, ma anche collegi e conventi da decine di migliaia di metri quadrati. Fra immobili e terreni, spesso lasciati in eredità da fedeli più o meno facoltosi, Propaganda Fide è diventata una delle principali immobiliari italiane. I pezzi più pregiati, quelli che fanno gola ai vip che da anni bussano alla porta per avere affitti di favore o comunque appartamenti di prestigio, si trovano nel cuore della capitale, in particolare nella zona di piazza di Spagna e dintorni. A rendere possibile la valorizzazione del patrimonio di Propaganda Fide sono soprattutto i commercianti, inquilini al piano terra in palazzi di prestigio di via del Corso e intorno alle vie della moda romana, quella dei Condotti e via Frattina.

Il Vaticano controlla molti beni, tra edifici e terreni, anche a Rovigo (valore di mercato 7,3 milioni) e a Napoli (quattro milioni). A Mantova possiede, invece, solo terreni per un valore di mercato di 2,7 milioni. Solo terreni anche a Brescia, Caserta, Sassari, Venezia, Verbania, Viterbo.

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