Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Antonio di Pietro nella “cricca” di Balducci?

Anche Antonio Di Pietro nella "cricca" di politici e potenti che hanno avuto in regalo le case dalla banda Balducci-Zampolini dell'affare Anemone?

Stando alle rivelazioni di quest'ultimo parrebbe proprio di sì.

in particolare l'ex Pm di mani pulite viene accusato di aver ricevuto due case a Roma in affitto da angelo Balducci (il funzionario che per vedere suo figlio attore avrebbe regalato immobili al ministro Scajola e prelati).

ma il leader dell'Italia dei valori non ci sta e spiega come sono andate davvero le cose: per quanto riguarda l'appartamento che avrebbe chiesto per sua figlia, Antonio di Pietro chiarisce in un'intervista al fatto quotidiano che quando sua figlia decise di andare a studiare a Roma alla Luiss lui chiese al coordinatore Idv del Lazio, Stefano Pedica, di aiutarlo a trovare un appartamento in affitto.

Tra le proposte che l'uomo fece all'ex PM anche quello di via quattro fontane di cui parla Zampolini nell'interrogatorio,  ma poi alla fine la figlia andò a studiare a Milano e non se ne fece più niente

Quanto all'altro appartamento che l'architetto della cricca dice di aver "regalato" a di Pietro, vale a dire quello dell'ufficio dell' idv in via della vite, sarebbe stato preso in affitto dal leader del partito dall'editrice mediterranea, proprietaria dell'immobile che nulla a che vedere con Balducci e non da propaganda fide come dice Zampolini

tutto un malinteso, insomma, i deputati dell' idv hanno a che fare con propaganda fide accusata di essere legata alla cricca immobiliare (vedi notizia) solo perché il suddetto pedica ha uno zio monsignore che lavora all'interno di questo organismo e che ha cercato di aiutare i colleghi proponendo case che lui aveva sotto mano

per il resto di Pietro non avrebbe niente a che vedere con il capo della banda delle case Stefano Balducci.

Anzi, l'ex pm dice di averlo trasferito dal consiglio superiore per i lavori pubblici e che quando lo vide arrivare alla presidenza del consiglio scrisse a Prodi e ai ministri spiegando che le procedure usate da Balducci per le gare erano illegittime

articolo visto su: il fatto quotidiano.
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