Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Le regole per non farsi fregare dalle banche.

Nel caso dobbiate richiedere un mutuo, partiamo dal presupposto che non avete una decente educazione finanziaria (siete in ampia e nutrita compagnia, non preoccupatevi…).

  • Prima regola: non fate finta di saperla lunga buttando lì 4 parole che avete letto sui giornali (spesso sono scritte da chi ne sa quanto voi, o meno): chi avete di fronte se ne accorgerà e capirà che non avete dietro qualcuno che la sa più lunga di voi. Piuttosto lasciate cadere una frase tipo: “Prendo nota di tutto perché io non ci capisco niente, ma poi faccio verificare tutto dalla mia associazione di consumatori (oppure dal mio amico esperto di finanza)”.
  • Seconda regola: preferite risultare antipatici o passare per fessi? Se non capite qualcosa, non temete di chiedere, chiedere e poi ancora richiedere una spiegazione più chiara ed esauriente. Fingere di avere capito quello che non avete capito può costare caro. A costo di risultare rompiscatole fatevi spiegare TUTTO quello che non avete capito. Un bancario che sbuffa oggi può farvi risparmiare un mal di fegato domani.
  • Terza regola: se qualcosa vi sembra strana ripetetela così come l’avete capita e chiedete: “Ho capito bene?”.
    Ad esempio, nel caso del conoscente di mia moglie citato sopra, questi avrebbe dovuto chiedere: “Quindi lei mi sta dicendo che se io rimborso 25.000 Euro, la rata mi cambia di pochissimo? Ho capito bene? Cortesemente, può lasciar decidere a me se è poco o tanto e farmi due conti su quanto cambia in realtà?”
  • Quarta regola: Fatevelo mettere per iscritto. Se il bancario che avete davanti vi conferma la cosa che non vi convince, anche dopo che l’avete riassunta come l’avete capita chiedendo conferma, chiedete se è disposto a metterla nero su bianco. Scritta su un foglio di carta e firmata. Se non lo fa, domandatevi (e domandatelo anche a lui) perché.
Per confrontare le offerte di mutuo richiedete il prospetto ESIS – European Standardised Information Sheet

Tutte le regole qui sopra valgono “in generale” per i rapporti con la banca, anche per quello che riguarda il vostro conto corrente, i vostri investimenti e la gestione del vostro risparmio. Specifica per i mutui, invece, c’è la quinta regola: fatevi rilasciare il documento di sintesi e l’ESIS. Sono entrambi documenti che riassumono le caratteristiche del vostro mutuo e che, se non da voi, lo rendono valutabile da un esperto senza grosse difficoltà. Ve lo rilasceranno quando firmate la domanda, ma dal primo appuntamento dite che lo vorrete quando firmate la domanda e appena lo avrete in mano lo farete valutare dal notaio, prima ancora che l’istruttoria abbia fine, chiedete di prendere nota del fatto che ve lo dovranno far trovare pronto. Per la cronaca, “ESIS” vuole dire “European Standardised Information Sheet” (foglio informativo standardizzato europeo), e si compone di due parti: la prima con informazioni generali riguardo i mutui, la seconda con informazioni peculiari del VOSTRO mutuo.

Le prime quattro regole, valgono anche se andate a chiedere una rinegoziazione, piuttosto che informazioni sulla penale di estinzione o sulla possibilità di avere un conteggio di estinzione e così via…

Articolo visto su: indebitati.it

Torna alla home

Condividi post

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post