Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Il sogno degli italiani: una casa al mare e nel verde

Dove sognano di vivere gli italiani e come dovrebbe essere il loro quartiere ideale? Secondo l’ultima indagine realizzata da Casa.it la vera passione abitativa degli italiani sono i piccoli centri vicini al mare, a patto che siano ben serviti: giardini pubblici, scuole, ospedali, uffici postali, farmacie, panifici e supermercati costituiscono dei plus. Il non plus ultra è una villetta in un piccolo paese al mare, un sogno che spopola: il 43% del campione desidererebbe abitare a due passi da una spiaggia e gustare il profumo di salsedine 365 giorni all’anno. Anche i grandi centri economici e le città d’arte suscitano un certo fascino (30%), probabilmente per i servizi offerti e per la ricchezza della proposta culturale. Attrae inoltre (17%) la tranquillità della campagna, che nell’immaginario collettivo è riconducibile a qualità della vita, ovvero aria salubre, cibo sano e ritmi rilassati. E in fatto di dimensioni? Sembra valido il motto “piccolo è bello”, infatti la maggior parte degli intervistati dichiara che preferirebbe vivere in un piccolo paesino di 5.000 abitanti (24%) o in un piccola cittadina di 20.000 (23%). L’ideale sarebbe poi abitare in una zona residenziale (48%), in cui poter godere di maggiore tranquillità rispetto al centro storico, pur essendo in una posizione comoda e non eccessivamente isolata. E il sogno per eccellenza sarebbe una villetta con giardino (57%), che molti inseguono con grandi sacrifici.


Gli abitanti della penisola, infatti, sono amanti del verde e ben il 50% desidererebbe vivere accanto ai giardini pubblici. Dopo la supremazia del mare (39%), sembra che parchi e giardini rappresentino anche il panorama di maggiore ispirazione, poiché il 34% del campione affacciandosi alla finestra sognerebbe di vedere un paradiso verde. Altro vicino di casa ideale è la scuola: il 38% del campione vorrebbe averne una nelle immediate prossimità, certo per i super stressati genitori d’oggi potrebbe essere un bel vantaggio, rendendo molto più semplici le operazioni “deposito” e “prelievo” dei figli.
Una discreta percentuale di previdenti vorrebbe, per ogni evenienza, vivere vicino a un ospedale
(27%) e un buon numero di efficienti vorrebbe ottimizzare i tempi avendo accanto un ufficio postale
(24%). Grande interesse anche per le proposte per il tempo libero e infatti in molti sognano di vivere
nei pressi di centri ricreativi (26%), palestre o strutture sportive (22%) e teatri o cinema (20%).
La maggior parte degli intervistati (44%) dichiara inoltre che gradirebbe vivere nelle immediate vicinanze di una farmacia, forse per prudenza o per semplice scaramanzia. Dopo questa esigenza di sicurezza, s’impone il bisogno di nutrimento e se uno dei piaceri della vita è il pane fresco tanto vale abitare accanto a un panificio: il 42% sogna di svegliarsi con il profumo di croissant e sfilatini del forno di fiducia. Un altrettanto significativa percentuale (41%) ha un approccio più generalista e punta sulla prossimità di un supermercato in cui poter comodamente trovare tutto ciò di cui si ha bisogno e, noncurante dei possibili disagi legati a traffico e confusione, il 24% preferirebbe addirittura un centro


commerciale per unire l’utile al dilettevole e poter approfittare di un po’ di shopping nei ritagli di
tempo (il 39% dichiara infatti di puntare sulla rapidità e varietà dei super e degli ipermercati).
Altro esercizio commerciale piuttosto gettonato è il bar tabacchi (20%) così come la pizzeria sotto casa.
Al contrario, gli italiani non vorrebbero mai vivere vicino a fumi tossici e rumori fastidiosi. Il 64% aborrisce l’idea di una discarica e il 55% rifugge dagli inceneritori. Altrettanto importante la percentuale di quelli che detesterebbero la prossimità di un’autostrada o di un cavalcavia (40%), fonti di smog e di noiosi rumori. L’inquinamento acustico è probabilmente la ragione per cui in molti si rifiuterebbero di abitare nei pressi di aeroporti (21%) o stazioni (17%), ma anche l’eccessiva tranquillità sembra spaventare gli italiani: il 14% non vorrebbe mai vivere vicino a un cimitero.

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