Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Obama e l’immobiliare spingono l’economia USA.

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La situazione della Grecia che sembrava “risolta” dopo le ultime decisioni della BcE in merito ai prestiti ed agli aiuti da fornire all’economia ellenica, rimane un fardello pesante che l’economia europea si porta dietro e che gioca un ruolo fondamentale nel sentiment del mercato che reagisce sempre negativamente ad ogni rumors.
La paura del mercato rimane ovviamente la possibilità che la crisi greca trascini con se tutte quelle economie dell’ unione che da tempo non navigano in acque tranquille: esemplificativa in tal senso è stata la reazione del mercato ai dati diffusi dall’Eurostat riguardo le stime al rialzo sui rapporti deficit/Pil 2009 delle economie europee.
Il dollaro ha così approfittato del momento di debolezza dell’euro ed ha ampliato il movimento ribassista nel cross con l’Euro “cavalcando” la notizia dell’incremento inaspettato della vendita di case esistenti (5.35M contro i 5.01M della rilevazione precedente); la reazione del mercato in questo caso non stupisce poiché il settore immobiliare ha sempre giocato un ruolo da protagonista nella recente crisi economica ed un segnale di ripresa in questo campo rappresenta un segnale da non sottovalutare.
Da non sottovalutare neanche il discorso di Obama che ha spazzato via i dubbi riguardanti l’avvio della riforma finanziaria atta a prevenire il ripetersi di nuovi catastrofi finanziarie ed a fornire nuovi e più efficaci strumenti al governo: ieri nel discorso a New York, il presidente degli Stati Uniti ha confermato il superamento dell’empasse politica tra liberali e democratici e l’accordo bipartisan sul capitolo più controverso riguardante la regolamentazione dei derivati.
Inizia oggi il meeting del G20 su cui non sono riposte molte aspettative dal mercato visto l’esito e la consistenza delle decisioni prese negli ultimi incontri.
A livello tecnico il cross Eur/Usd sembra essere arrivato ad un punto critico e dopo aver testato i minimi a 1.3204 sarà interessante capire se la forza del dollaro sarà sufficiente a sfondare i supporti ed a proiettare il cross fino ai minimi di marzo 2009 a 1.2454.
Interessante anche la situazione sul cable che sembra pronto per un inversione di tendenza dell’ultimo periodo che dovrebbe riportare il cross fino a 1,4950.

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