Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Italia: cresce la voglia di nucleare e nazionalismo energetico.

nucleare

C’è sempre maggiore preoccupazione nel mondo per il cambiamento climatico e per le problematiche energetiche. È quanto emerge da uno studio Accenture che ha coinvolto i cittadini di 22 Paesi e da cui emerge che due terzi di essi non ritiene che la riduzione del consumo di energia sia la soluzione ottimale per diminuire la dipendenza dai combustibili fossili e dai principali paesi produttori di energia. Tra le principali soluzioni auspicate, l’85% degli intervistati indica un intervento più incisivo dei rispettivi governi sul mercato dell’energia, mentre il 64% degli oltre 9000 consumatori intervistati ritiene che la soluzione a questi problemi stia nello sviluppo di fonti energetiche alternative, come i biocarburanti per le auto e il solare, ma anche l’energia nucleare. In Italia, in particolare, confrontando il dato con una precedente ricerca Accenture del 2009, si evidenzia un aumento (45% degli intervistati a fronte del 37% dell’anno precedente) dell’importanza data al mix di nucleare e di energie rinnovabili come soluzione alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Sempre il nostro Paese è tra quelli maggiormente preoccupato dal fatto che le società energetiche locali siano di proprietà straniera.

Articolo visto su: e-gazette.it

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