Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

In crescita la domanda di mutui.

Secondo il report Economia e Mercati Finanziari-Creditizi redatto dall’Abi, all’inizio del 2010 è proseguita la fase di ripresa dei prestiti bancari per l’acquisto di abitazioni, in un contesto dove il mercato immobiliare italiano sembra evidenziare diffusi segnali di miglioramento: lo dicono soprattutto le previsioni degli operatori del settore, meno pessimistiche e più fiduciose nel ritorno di una più elevata domanda.Alla fine di gennaio 2010, in Italia, lo stock di mutui per l’acquisto di immobili ha superato i 282 miliardi di euro, con un tasso annuo di crescita di quasi il +7%, sui livelli di due anni prima. La dinamica di tali finanziamenti, infatti, dopo aver manifestato andamenti negativi nella seconda parte del 2008 e nei primi mesi del 2009, dall’inizio del secondo trimestre del 2009 ha intrapreso una fase di costante, seppur lenta, accelerazione.
D’altra parte, nell’anno passato il trend di tali finanziamenti aveva risentito della fase di rallentamento del mercato immobiliare italiano: secondo i dati di cui si dispone, fonte Agenzia del Territorio/Nomisma, nel corso del 2009 si è registrato un rallentamento nel numero di compravendite di immobili, che ha riguardato tutte le diverse tipologie.
In particolare, il numero di compravendite nel comparto “residenziale” stimato a 596.500 nell’intero 2009, avrebbe
segnato una contrazione di circa 90.000 unità rispetto a quanto registrato nel 2008 e di circa 250.000 unità rispetto al picco delle 845.000 compravendite raggiunto nel 2006. Anche il comparto “non residenziale”, avrebbe segnato, nel 2009, una marcata contrazione: i poco oltre 59 mila immobili per attività economiche, rappresentano, infatti, 13.300 unità in meno rispetto al 2008 e 43.000 in meno rispetto al valore massimo che nel caso del “non residenziale” fu raggiunto nel 2002.
Tornando alla dinamica dei finanziamenti alle famiglie per
l’acquisto di immobili, da un confronto internazionale, emerge come l’Italia risulti, in questa fase, leader in Europa: a gennaio il tasso annuo di crescita segnato dalle banche nazionali si posiziona, infatti, su un livello nettamente superiore a tutti i principali paesi europei.
A fronte, infatti, di un incremento - come prima evidenziato - di quasi il +7% in Italia, si registra, sempre a gennaio 2010, una variazione pari a +1,8% nella media Area Euro (+1,3% un anno prima), pari a +3,9% in Francia (+6,6% un anno prima), pari a -0,2% in Spagna (+5,4% in precedenza) e pari a +1,3% in Olanda (-4,3% 12 mesi prima). Su valori prossimi allo zero è rimasto il trend di tali finanziamenti in Germania (da -0,9% a +0,3%).

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