Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Italia: immobiliare 20% del Pil

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In Italia il comparto immobiliare rappresenta quasi un quinto del PIL. Le attività immobiliari costituiscono oltre il 60% della ricchezza delle famiglie. Il credito erogato al settore (mutui alle famiglie, prestiti alle imprese di costruzioni e dei servizi connessi con le attività immobiliari) è un terzo degli impieghi bancari totali. E' quanto si legge nel rapporto "L'andamento del mercato immobiliare italiano e i riflessi sul sistema finanziario" pubblicato dalla Banca d'Italia.


Il mercato immobiliare influenza l'attività economica attraverso molteplici canali. Variazioni del valore degli immobili si riflettono sull'accumulazione di capitale sia nel settore delle costruzioni, in quanto alterano la redditività degli investimenti, sia nel resto dell'economia, laddove si accompagnino a mutamenti nelle condizioni di accesso al credito. Le variazioni dei prezzi delle abitazioni influenzano inoltre i consumi delle famiglie proprietarie, soprattutto se percepite come permanenti. Peraltro, un peggioramento del ciclo immobiliare, data la riluttanza delle famiglie a cedere la proprietà delle case, viene riassorbito soprattutto attraverso un calo delle compravendite e degli investimenti in nuove costruzioni, piuttosto che dei corsi immobiliari.
Il sistema finanziario è anch'esso esposto all'evoluzione del mercato immobiliare.

Il principale canale di trasmissione è la variazione del valore delle garanzie bancarie indotta dai corsi immobiliari, che influenza sia il costo e la disponibilità di credito, sia la qualità dell'attivo delle banche. Effetti rilevanti discendono inoltre dal legame tra i prezzi degli immobili e la capacità di onorare il servizio del debito da parte delle imprese, soprattutto quelle di costruzioni.
L'esperienza storica mostra come le fluttuazioni delle quotazioni immobiliari possano ripercuotersi pesantemente sulla solidità degli intermediari creditizi e su quella dell'intero sistema finanziario.

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