Maurizio Pesenti

Real Estate & business Coach

Inghilterra: Cameron , la crescita riparte dall’immobiliare

Cameron, la crescita riparte da un piano per l’immobiliare - In Gran Bretagna il premier libera risorse per la creazione di 70mila nuove case Il primo ministro britannico David Cameron ha rivelato nelle ultime ore i dettagli di un piano di sviluppo immobiliare che punta a rilanciare il comparto  immobiliare con la creazione di 70mila nuove case e 140mila posti di lavoro. Il piano prevede garanzie governative per 40 miliardi di sterline per grossi progetti infrastrutturali. Archiviato il rimpasto, David Cameron ha presentato in questi giorni la sua ricetta per far ripartire la crescita: un "rilassamento" delle licenze di costruzione (della durata di tre anni) che favorisca gli ampliamenti di ville e villette - molto comuni nel Regno Unito, anche nelle città.

L'annuncio, visto da alcuni come un rilancio della coalizione Tory-LibDem, ha riproposto la coppia Cameron-Clegg davanti ai riflettori, sebbene siano già piovute le prime critiche degli oppositori . L'idea è assai simile a quella del Piano Casa di berlusconiana memoria ed é quella di liberare energie e risorse riducendo le scartoffie per chi vuole estendere - ma solo al pian terreno - le proprie case o negozi o costruire verande.  La stima fatta dal governo inglese è di 200mila famiglie che chiedono ogni anno in Gran Bretagna  i permessi per interventi di questo genere o per convertire in abitazioni i garage non più utilizzati. Per ottenere i permessi a volte passano mesi benché il 90% delle richieste di norma viene approvato . Il piano prevede inoltre l’eliminazione della 'marca da bollo'  che in Inghilterra costa in media 150 sterline. Questo in clima di recessione servirebbe a far respirare le famiglie inglesi e aiuterebbe il comparto fino al 2015 . "Questo governo - ha detto Cameron - fa sul serio quando si tratta di aiutare la gente a costruire nuove case e far ripartire l'economia". Il premier, oltre alla sua versione del piano casa, ha poi annunciato un'estensione del progetto FirstBuy. Ovvero il fondo che aiuta i giovani a costituire l'acconto con il quale chiedere un mutuo alle banche.

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